
Sono nato a Chiavari (GE) nell'Aprile del 1966.
Affascinato dal disegno, dalla pittura e dalla scultura, ho
studiato all'Istituto d'Arte di Chiavari, dove sono venuto a
contatto con l'ebanisteria. Nel 1985 mi sono diplomato
maestro d'arte.
Chiavari è stata per secoli il fulcro di una tradizione artigianale
dell'ebanisteria che andava dalla costruzione di barche da pesca
(gozzi) e da trasporto (leudi), alla costruzione di sedie, mobili e
arredi.
Dai piccoli cantieri a conduzione familiare uscivano piccole barche
da pesca, botti per il vino, arredi intagliati per chiese e negozi.
Nella seconda metà del 1800, nei cantieri navali di Chiavari si
vareranno navi in legno che solcheranno per anni le principali rotte
oceaniche.
All'Istituto d'Arte nasce la passione per la musica e compro un basso.
E' rotto e insuonabile e, nella necessità di ripararlo, scopro Armando
Ragazzi, un vecchietto che, mi dicono, ripara gli strumenti.
Varcata la soglia del suo appartamento scalcinato e buio del centro
storico, mi si apre un mondo di forme, suoni ed odori. Attrezzi mai
visti, bottiglie di vernice e tinte misteriose e, soprattutto,
strumenti musicali.
Da vecchi armadi fanno la loro apparizione violini, mandolini, chitarre
e nasce l'esigenza di travasare l'enorme quantità di sapere dal vecchio
al giovane.
Armando, ormai quasi novantenne, aveva imparato a fare i violini nella
bottega di
Giuseppe Castagnino. La vita lo aveva poi costretto
ad altri impieghi, ma la passione per la musica era intatta ed il sapere
era grande e antico.
Grazie ad Armando, la mia vita oggi è piena di forme, odori, colori e
suoni e, soprattutto, strumenti musicali.

Con il basso riparato da Armando, decido di studiare jazz e conosco
Pietro Leveratto che sta già suonando con
Giorgio Gaslini
a livelli internazionali. Sarà proprio Pietro, anni dopo, a provare il
mio primo strumento, decidendo di adottarlo e suonandolo in
registrazioni e concerti.
Ogni anno dedico molto tempo al disegno e allo studio della fisica
acustica. La ricerca delle proporzioni e degli equilibri nelle forme,
negli spessori, nei pesi e nei volumi d'aria, è alla base di un buon
risultato sonoro.
Lo studio e l'esercizio della musica, soprattutto dell'armonia moderna,
ha avuto ed ha sul mio lavoro un'importanza fondamentale.
Un punto di riferimento importante, durante questi anni, sono stati
Gin Gazzolo e Pio Montanari con il loro laboratorio genovese.